Sicurezza cantieri

Sette morti sul lavoro nel Ravennate dall’inizio del 2026

A Faenza un operaio ucraino di 42 anni è rimasto schiacciato da un carico precipitato da una gru.

Sette morti sul lavoro nel Ravennate dall’inizio del 2026

La scia degli infortuni mortali sul lavoro continua ad allungarsi nel territorio ravennate. L’ultimo episodio è avvenuto in un cantiere edile di via Pana, a Faenza, dove il 42enne ucraino Oleksandr Horobets ha perso la vita dopo essere stato colpito e schiacciato da un carico caduto dalla gru presente nell’area dei lavori.

Con il decesso dell’operaio, salgono a sette le vittime registrate nel Ravennate dall’inizio del 2026. Il dato comprende i sei casi conteggiati nei primi sette mesi dell’anno dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, sulla base degli aggiornamenti disponibili al 31 luglio, ai quali si aggiunge l’incidente avvenuto a Faenza.

I numeri nel territorio ravennate

Secondo l’elaborazione dell’Osservatorio, nei primi sette mesi del 2026 quattro persone sono morte in occasione di lavoro, mentre altre due hanno perso la vita in itinere, cioè durante uno spostamento collegato all’attività lavorativa. Il confronto con lo stesso periodo del 2025 evidenzia un sostanziale raddoppio dei decessi. Nell’intero 2025, secondo i dati riportati dalla Cgil, le vittime erano state complessivamente nove.

La dinamica dell’ultimo incidente è ancora al vaglio degli organi competenti. Gli accertamenti dovranno chiarire le cause e le eventuali responsabilità legate alla caduta del carico dalla gru nel cantiere di via Pana. Il caso riporta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e sui rischi presenti in comparti come edilizia, trasporti e attività di magazzino.

La protesta dei sindacati

Nel Ravennate, nei mesi scorsi, aveva suscitato particolare dolore anche la morte di Rayan Lassoued, 21 anni, deceduto ad aprile dopo essere caduto dal tetto di un capannone nella zona artigianale delle Bassette. Episodi diversi per dinamica, ma accomunati dall’emergenza rappresentata dagli incidenti mortali sul lavoro.

Dopo il decesso avvenuto a Faenza, i sindacati hanno proclamato due ore di sciopero. La richiesta rivolta alle istituzioni, alle imprese e al sistema produttivo è quella di considerare salute e sicurezza come priorità non negoziabili, superando una lettura dei singoli casi limitata ai numeri delle statistiche.

Sulla situazione è intervenuta anche la lista civica Ravenna in Comune, che ha richiamato il dato relativo all’Emilia-Romagna: 5,86 morti sul lavoro ogni 100mila abitanti, contro i 6,42 registrati nella provincia di Ravenna. La formazione ha quindi chiesto ai sindaci del territorio quali iniziative intendano adottare e ha rivolto la propria critica sia alla politica di destra sia a quella di sinistra, collegando il tema locale alle responsabilità del Governo nazionale.