Diritti d'autore

A Faenza il libro sul lavoro invisibile dei musicisti

Daniele Napodano racconta precarietà, contratti e organizzazione delle tournée durante un appuntamento della Fai Cisl Romagna.

A Faenza il libro sul lavoro invisibile dei musicisti

Non capita spesso che un Consiglio generale sindacale ospiti la presentazione di un volume scritto da un cantante. È accaduto a Casa Spadoni, a Faenza, dove la Fai Cisl Romagna ha accolto Daniele Napodano, cantautore italiano residente in Belgio, per il lancio di La musica è lavoro? Manuale di sopravvivenza artistica, pubblicato da Tempesta Editore.

Il volume è un racconto in prima persona della condizione di chi prova a vivere di musica, con particolare attenzione agli aspetti meno visibili dell’attività artistica. Napodano affronta temi come precarietà, contratti, promozione e produzione, descrivendo il lavoro che si svolge lontano dal palco e che spesso non viene riconosciuto come parte integrante della professione musicale.

Il lavoro oltre il palco

Nel libro, l’autore mette al centro il cosiddetto lavoro invisibile dei musicisti indipendenti: la gestione delle partite Iva, dei contratti a progetto e dei rapporti professionali, ma anche le ore dedicate alla negoziazione dei cachet, alla promozione sui social e all’organizzazione di tournée con budget ridotti. Un insieme di attività che si aggiunge alla scrittura e all’esecuzione dei brani e che, secondo il racconto proposto da Napodano, contribuisce a rendere cronica l’incertezza economica del settore.

La scelta di presentare il volume durante il Consiglio generale della Fai Cisl Romagna nasce dalla vicinanza tra i temi affrontati e l’esperienza del sindacato, che conosce le difficoltà legate alla precarietà e alla tutela professionale. Il testo si colloca a metà tra memoir e manuale pratico e propone il punto di vista diretto di chi lavora nella musica indipendente.

Il premio dedicato a Luigi Miserocchi

Il titolo del libro richiama il Premio nazionale La Musica è Lavoro Luigi Miserocchi, che Napodano ha vinto nel 2022 con il brano Storia di un Ratto. Miserocchi, al quale il riconoscimento è dedicato, era dirigente della Fai Cisl Romagna. La tappa faentina del tour di presentazione, partito a maggio da Bologna in occasione di Eufonica con la partecipazione di Francesco Marinelli, rappresenta quindi un ritorno nella città in cui il percorso legato al premio aveva avuto inizio.

L’incontro ha aperto un fine settimana dedicato anche alle attività del premio. Sabato 3 ottobre alle 18.45, sul palco centrale del Mei, sarà premiato il vincitore dell’undicesima edizione: il rapper torinese 1 44 98, classe 1998, autore dell’album Cercando il mio posto, indicato nel testo come uscito a giugno 2026, e reduce dal Premio della Critica al Premio Buscaglione 2025.

L’artista, cresciuto tra la danza e l’ascolto del cantautorato italiano, ha iniziato a scrivere nel 2018. Da allora ha pubblicato 15 singoli, 3 EP, 2 short album e un mixtape. Il suo percorso, costruito su temi come quotidianità, fatica e impegno, è in linea con quelli valorizzati dal riconoscimento.