Suoni emergenti

Il Mei chiude a Faenza con pubblico record e chiede certezze

Rassegna 30 e Lode ha riempito piazze e spazi fieristici; servono continuità annuale e risorse stabili.

Il Mei chiude a Faenza con pubblico record e chiede certezze

Si è conclusa a Faenza l’edizione 2026 del Mei, il Meeting delle etichette indipendenti, con una partecipazione definita da organizzatori e promotori come particolarmente ampia. La manifestazione, giunta all’appuntamento 30 e Lode, ha proposto concerti, incontri, attività formative e momenti dedicati ai diversi linguaggi della musica italiana contemporanea.

Nel corso del fine settimana il pubblico ha affollato la Fiera del Disco, alla quale hanno preso parte decine di espositori, e gli appuntamenti pomeridiani del Forum del Giornalismo Musicale, della Mei Music Academy e del Mei Talk. Gli eventi hanno coinvolto diversi luoghi del centro cittadino, con l’obiettivo di unire produzione musicale, formazione, aggregazione e valorizzazione del territorio.

Concerti e appuntamenti nelle piazze

Uno dei momenti principali si è svolto in piazza del Popolo, dove si sono esibiti Motta, Lamante, Birthh, Cisco e il Duo Bucolico. Piazza Martiri della Libertà ha ospitato invece Onda Rosa Indipendente e la Woman dj Mei Battle, dedicata alla presenza femminile alla console e coordinata dal dj e producer Max Mon.

Spazio anche agli artisti emergenti sul Palco Crescendo di piazza della Libertà, realizzato in collaborazione con Rockmagna Mia e Faenza Rock. La programmazione ha proposto inoltre due anteprime dedicate a liscio e trap, linguaggi differenti presentati come espressioni della nuova scena musicale. La serata trap ha richiamato in piazza Nenni giovani artisti e numerosi ragazzi della generazione Z, mentre per il liscio sono state valorizzate le proposte contemporanee di Lorenzo Kruger ed Emisurela, coinvolti anche nel progetto legato al brano Festa Figarola.

Tra gli ospiti più attesi c’è stato Morgan, che ha interpretato un nuovo brano scritto con Pasquale Panella e ha partecipato a un talk condotto da Giordano Sangiorgi, ideatore del Mei. La chiusura è stata dedicata a San Francesco, a 800 anni dalla scomparsa, con i cori di inclusione sociale Ologramma, Ceff e Harmony diretti da Piergiacomo Zauli nell’esecuzione del Cantico delle Creature.

Il futuro della manifestazione

Secondo gli organizzatori, l’edizione ha raccolto oltre 1.250 adesioni da parte di artisti interessati a partecipare. Il dato viene indicato dal Mei come una conferma del ruolo assunto dalla manifestazione nel sostegno alla nuova musica italiana e nel collegamento tra cultura, giovani, turismo, formazione e attività del centro storico.

Con la conclusione dell’appuntamento, il tema si sposta ora sulla continuità del progetto. Il Mei sostiene di voler proseguire il lavoro a favore del territorio anche sul piano culturale, sociale, aggregativo, giovanile, formativo ed economico, ma chiede certezze economiche e una programmazione capace di svilupparsi durante tutto l’anno. Il Comune di Faenza ha proposto un incontro nei prossimi giorni: gli organizzatori hanno comunicato di essere in attesa e disponibili al confronto per aggiornare il progetto e definire il futuro della manifestazione.