L’ambulatorio dedicato ai disturbi del sonno dell’ospedale di Lugo è stato intitolato al dottor Marcello Bosi, medico prematuramente scomparso e figura di riferimento nel campo della medicina del sonno. La cerimonia ha rappresentato un momento di ricordo per la famiglia e per i professionisti che hanno lavorato con lui.
Bosi è stato membro autorevole dell’Aims, Accademia italiana medici del sonno, e fino al 2019 ha ricoperto l’incarico di responsabile della struttura semplice Disturbi respiratori nel sonno. Nel corso della sua attività ha contribuito allo sviluppo del servizio e dei progetti dedicati alla diagnosi e alla cura delle patologie respiratorie che si manifestano durante il riposo.
Il servizio per i disturbi respiratori
La struttura è oggi affidata al dottor Francesco Tavalazzi e fa capo all’Unità operativa Governo percorsi per la cronicità a vocazione pneumologica, diretta dal dottor Gianluca Danesi. L’ambulatorio si occupa di individuare e trattare i disturbi respiratori nel sonno, proseguendo l’attività specialistica avviata negli anni precedenti.
Nel 2024 l’ambulatorio aveva ottenuto l’accreditamento dell’Accademia italiana medici del sonno, a riconoscimento dell’attività svolta nell’ambito della medicina del sonno. Danesi ha spiegato che l’intitolazione vuole ricordare il contributo professionale e scientifico di Bosi e il suo impegno nel settore. La memoria del medico, ha aggiunto, accompagna la prosecuzione delle attività della struttura.
La cerimonia all’ospedale di Lugo
All’iniziativa hanno partecipato i medici e gli infermieri referenti dell’ambulatorio, insieme alla moglie e alle figlie del dottor Bosi. Presenti anche la sindaca di Lugo Elena Zannoni, la direttrice del distretto di Lugo Federica Boschi e la direzione dell’ospedale, rappresentata da Francesca Scognamiglio.
Per l’Aims sono intervenuti il dottor Francesco Fanfulla di Pavia, il professor Liborio Parrino di Parma e il professor Giulio Alessandri Bonetti di Bologna. La partecipazione dei rappresentanti dell’Accademia e delle istituzioni sanitarie ha accompagnato il momento ufficiale dedicato al ricordo del medico e alla continuità del servizio ospedaliero.