La comunità di Lugo piange la scomparsa del professor Marcello Savini, morto nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre all’età di 91 anni. La sindaca Elena Zannoni, gli assessori Gianmarco Rossato e Mauro Marchiani, insieme ai componenti della giunta e dell’Amministrazione comunale, hanno espresso vicinanza alla moglie Maria Giovanna, ai figli Eva e Cesare e agli amici dello studioso.
Nato a Bagnacavallo nel 1935 e laureato in Lettere classiche, Savini ha dedicato la sua vita all’insegnamento, alla ricerca e alla divulgazione. Ha insegnato latino e greco nei licei di Ravenna e Faenza, per poi approdare al liceo classico di Lugo, dove dal 1961 al 1991 ha insegnato italiano e latino. Molti ex studenti lo ricordano per la preparazione e per il rapporto costruito negli anni. Tra i suoi allievi, come amava ricordare, ci sono stati anche tre sindaci di Lugo: Domenico Randi, Raffaele Cortesi ed Elena Zannoni.
Gli studi sulla cultura romagnola
Il suo lavoro ha contribuito alla conoscenza della storia, della letteratura e delle tradizioni linguistiche della Romagna. La prima pubblicazione, «Tacito storico politico», risale al 1971. Nel 1980, insieme a Giuseppe Bellosi, ha firmato il saggio «L’altra lingua». In seguito ha curato le memorie di guerra di Paride Baccarini, «I morti non cantano», e ha pubblicato «Un abate libertino», volume del 1988 dedicato a Giuseppe Compagnoni, di cui è stato considerato il principale biografo.
Nel 2002 Savini e Bellosi hanno raccolto in «Verificato per censura» lettere e cartoline dei soldati romagnoli impegnati nella Grande Guerra. Nel 2007 ha tradotto in dialetto romagnolo la «Mostellaria» di Plauto. Accanto alla ricerca storica e linguistica, ha coltivato anche la narrativa e la poesia, pubblicando «Iter mortis» nel 2010, «Olga» nel 2015 e «Gino e i suoi» nel 2018.
L’onorificenza e l’ultimo saluto
Il 4 novembre 2025, in piazza del Popolo a Ravenna, gli è stato conferito l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’onorificenza era stata sostenuta dall’Amministrazione comunale di Lugo, che aveva riconosciuto il suo impegno nella preservazione della memoria collettiva e nella valorizzazione dell’identità culturale, con particolare attenzione alla diffusione del dialetto romagnolo e delle tradizioni locali.
I funerali si terranno martedì 27 ottobre, con partenza alle 10.15 dalla camera mortuaria dell’ospedale Umberto I. Alle 10.30 è previsto il passaggio davanti alla rocca estense per una commemorazione pubblica. Al termine, il feretro proseguirà verso Ravenna.