Le qualifiche della Racing Bulls si sono concluse senza il risultato atteso dopo il ritmo mostrato nelle prove libere. Liam Lawson partirà dall’11ª posizione, appena fuori dalla Q3, mentre Arvid Lindblad sarà costretto a prendere il via dal fondo della griglia a causa di una penalità legata alla Power Unit.
Lawson fuori dalla Q3
Il pilota neozelandese ha mancato l’accesso alla fase decisiva per un margine ridotto. La vettura era apparsa competitiva nel corso del fine settimana, ma in qualifica la squadra ha dovuto fare i conti con una minore aderenza e con una gestione degli pneumatici più complessa. Lawson ha indicato proprio il comportamento delle gomme come uno degli aspetti più importanti in vista della gara, anche considerando le alte temperature dell’asfalto.
Secondo il pilota, il tracciato offre comunque possibilità di sorpasso. La posizione di partenza lascia quindi spazio a una rimonta, a condizione di riuscire a conservare il passo e a gestire il degrado degli pneumatici. Il team analizzerà la differenza di rendimento rispetto alla terza sessione di prove libere, nella quale la monoposto aveva mostrato un potenziale migliore.
Lindblad penalizzato dalla Power Unit
La situazione è più complessa per Arvid Lindblad, che ha chiuso la sessione con il sedicesimo tempo e dovrà comunque partire dalle ultime posizioni per effetto della penalità. La Racing Bulls ha scelto un piano alternativo in Q1, con l’obiettivo di consentirgli di raggiungere la Q2 e metterlo nelle condizioni di offrire una scia al compagno di squadra.
Il tentativo non ha prodotto il risultato sperato: Lindblad ha dovuto interrompere il proprio giro veloce, ma il ritmo mostrato è stato considerato incoraggiante. Il giovane pilota ha spiegato di essersi concentrato soprattutto sui long run durante il fine settimana e di sentirsi preparato per la gara. Tra le variabili previste ci sono strategie con due o tre soste, che potrebbero incidere sull’ordine finale.
Mattia Spini, Head of Trackside Engineering, ha ricondotto il risultato a una perdita di competitività rispetto alla FP3. Il responsabile tecnico ha sottolineato le difficoltà di Lawson nel trovare aderenza e confidenza con la vettura, oltre alla necessità di comprendere il calo di prestazione registrato in qualifica.
Per la gara, la squadra punterà sulla gestione del degrado e sulla possibilità di sfruttare ogni occasione strategica. Lawson partirà vicino alla zona punti, mentre per Lindblad l’obiettivo sarà recuperare posizioni dal fondo della griglia facendo leva sul ritmo mostrato nei long run.