Fondi scolastici

Tentata truffa al parroco di San Zaccaria: 70enne a processo

Il religioso respinse la richiesta di restituire una somma per un bonifico asseritamente errato e segnalò il caso.

Tentata truffa al parroco di San Zaccaria: 70enne a processo

Si sarebbe spacciato per un funzionario del ministero dell’Istruzione per convincere un sacerdote a versare quasi 5mila euro. La vicenda riguarda un 70enne residente a Trana, nel Torinese, accusato di aver tentato di raggirare don Antonio Ferrari, parroco della parrocchia di San Benedetto a San Zaccaria, frazione nel forese sud di Ravenna.

L’uomo è stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Federica Lipovscek. Assistito dall’avvocato Greta Monti, dovrà affrontare il processo a partire dal 25 gennaio. L’accusa riguarda una telefonata con la quale avrebbe cercato di ottenere dal sacerdote una somma di denaro attraverso la restituzione di un presunto bonifico pagato per errore.

La telefonata sui fondi alla scuola materna

I fatti risalgono al 18 ottobre 2024. Quel giorno il parroco ricevette una chiamata da uno sconosciuto che, secondo quanto ricostruito, conosceva l’organizzazione della scuola materna Eugenio Foschi, gestita dalla parrocchia nella piccola frazione delle Ville Unite.

Il sedicente funzionario parlò di fondi statali destinati alla scuola e riferì che sul conto corrente del sacerdote sarebbe stato versato per errore un bonifico da 22.890 euro. L’importo corretto, sostenne l’interlocutore, avrebbe dovuto essere di 18mila euro. Da qui la richiesta di restituire la differenza, quantificata in 4.890 euro, attraverso un bonifico su un conto indicato telefonicamente.

Il sospetto e la denuncia

Il parroco, però, non eseguì il pagamento. Insospettito dalla richiesta, annotò le coordinate bancarie fornite dall’uomo e le consegnò alle forze dell’ordine. La prudenza del sacerdote permise così di evitare il versamento e di avviare gli accertamenti sulla telefonata.

Le successive indagini hanno portato all’identificazione del 70enne, ritenuto il presunto responsabile della tentata truffa. Con il rinvio a giudizio, la vicenda passa ora alla fase del dibattimento, durante la quale dovranno essere esaminati gli elementi raccolti e ricostruite le modalità del contatto con la parrocchia.