Mobilitazione nazionale

Sciopero dei vigili del fuoco, la Uil denuncia carenze a Ravenna

Il sindacato segnala presidi scoperti, mezzi insufficienti e rischi per porto, polo industriale e costa.

Sciopero dei vigili del fuoco, la Uil denuncia carenze a Ravenna

Uil Fp Ravenna e Uil Fp Vigili del Fuoco di Ravenna hanno annunciato la piena adesione allo sciopero nazionale della categoria, proclamato per il 12 settembre 2026. La protesta punta a richiamare l’attenzione sulle criticità che, secondo il sindacato, riguardano il personale del Corpo e incidono sulla capacità di garantire il soccorso pubblico. Nell’ambito della mobilitazione si è tenuto anche un presidio regionale a Bologna, in piazza Roosevelt, dalle 10 alle 12.

La Uil Fp di Ravenna, attraverso il segretario generale Luca Lanzillotti, e la Uil Fp Vigili del Fuoco, con il segretario territoriale Simone Paccusse, denunciano una situazione definita non più sostenibile. Il sindacato sostiene che il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini dei Vigili del Fuoco si svolga con risorse insufficienti e organici ridotti, nonostante l’esposizione a incendi, incidenti, calamità ed emergenze ambientali.

Il quadro di rischio del territorio

Secondo la Uil, la provincia di Ravenna presenta caratteristiche che rendono necessaria una presenza capillare e costante dei Vigili del Fuoco. Il Polo Petrolchimico e Industriale richiede una capacità di intervento immediata e qualificata per la gestione del rischio industriale, mentre il porto rappresenta un nodo logistico e marittimo che necessita di un presidio specializzato sempre operativo.

Nel quadro indicato dal sindacato rientra anche la vocazione turistica della costa e dell’entroterra, con un aumento delle presenze nei periodi di maggiore afflusso e, di conseguenza, delle possibili richieste di soccorso tecnico urgente. La Uil collega questi fattori alla necessità di assicurare una dotazione adeguata di personale e mezzi, soprattutto nei momenti in cui gli interventi possono essere simultanei o prolungati.

La situazione del distaccamento nautico

La carenza di organico, viene sottolineato, avrebbe conseguenze dirette sull’operatività del Distaccamento Nautico di Ravenna, descritto come un presidio essenziale per l’area portuale, le attività marittime e la fascia costiera. La Uil riferisce di frequenti chiusure o periodi di non operatività della struttura e considera questa condizione un problema per la sicurezza pubblica, non una semplice difficoltà organizzativa.

Alla questione del personale si aggiunge quella dei mezzi di soccorso. Secondo i dati citati dalla Uil, l’Emilia-Romagna registrerebbe uno squilibrio rispetto ad altre regioni, con una carenza complessiva vicina ai dieci mezzi Auto Pompa Serbatoio. Per il sindacato, in un territorio con più fattori di rischio è necessario poter contare sia su mezzi di partenza sia su veicoli di rimpiazzo, così da garantire la continuità degli interventi.

La mobilitazione viene quindi presentata come una richiesta di interventi strutturali: assunzioni, rinnovi contrattuali, investimenti e condizioni operative adeguate. La Uil sostiene che il riconoscimento rivolto ai Vigili del Fuoco debba tradursi in misure concrete per rafforzare gli organici e mantenere efficienti i presidi destinati al soccorso.