Verifiche operative

Ravenna, sospesa l’autorizzazione a un’impresa Ncc

Accertate numerose irregolarità tra conducenti, autobus, documenti e requisiti professionali

Ravenna, sospesa l’autorizzazione a un’impresa Ncc

La Polizia di Stato di Ravenna ha concluso un’attività di controllo amministrativo nei confronti di una società attiva nel noleggio di autobus con conducente, compresi i servizi rivolti ai giovani diretti nelle discoteche della riviera romagnola. Gli accertamenti sono stati condotti dalla Polizia Stradale e hanno portato alla sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Il controllo sull’autostrada

L’indagine è partita da una verifica eseguita all’area di servizio Santerno dell’A14. In quell’occasione, gli agenti hanno accertato che un autobus era condotto da una persona priva del titolo abilitativo alla guida, risultato revocato. Da quel primo episodio sono stati avviati ulteriori approfondimenti sui requisiti necessari per lo svolgimento professionale del trasporto di persone.

Nel corso delle verifiche sarebbe emerso che la rimessa indicata nell’autorizzazione amministrativa per il ricovero degli autobus non era più nella disponibilità dell’impresa. Il legale rappresentante formalmente indicato nella documentazione societaria sarebbe inoltre risultato irreperibile, anche dopo gli specifici inviti trasmessi dalla Polizia tramite posta elettronica certificata.

Le altre irregolarità contestate

Gli investigatori hanno acquisito informazioni e documenti sulla gestione della società, elementi che hanno determinato l’avvio di ulteriori controlli sulla permanenza dei requisiti previsti dalla normativa di settore. Sono state esaminate anche numerose violazioni contestate nel tempo da diversi uffici della Polizia di Stato a veicoli riconducibili all’impresa.

Tra le contestazioni figurano l’utilizzo dei mezzi per finalità diverse da quelle autorizzate, lo svolgimento di servizi Ncc senza i titoli prescritti e la circolazione con targhe non proprie o alterate. Sono state inoltre rilevate irregolarità relative ai numeri di telaio e alle targhette identificative dei veicoli.

Gli accertamenti hanno riguardato anche la conduzione di autobus da parte di persone con patente sospesa o revocata, la circolazione di mezzi sottoposti a sequestro e l’impiego di veicoli privi della revisione periodica. Altre violazioni avrebbero interessato il rispetto delle norme sul cronotachigrafo e sulla registrazione dei tempi di guida e riposo, la presenza dei dispositivi obbligatori di equipaggiamento e la documentazione relativa ai rapporti di lavoro del personale impiegato nei servizi.

Al termine dell’attività della Polizia Stradale, l’Agenzia mobilità romagnola ha disposto la sospensione dell’autorizzazione per venti giorni. Contestualmente, all’impresa è stata richiesta la produzione di documentazione integrativa per verificare la permanenza dei requisiti necessari alla prosecuzione del servizio. La documentazione richiesta, secondo quanto riferito, non sarebbe stata presentata.