Sagra locale

Problemi gastrointestinali dopo la cena dei volontari a Porto Fuori

L’organizzazione ridimensiona i casi a sette-otto e l’Ausl non segnala episodi diffusi

Problemi gastrointestinali dopo la cena dei volontari a Porto Fuori

Doveva essere un momento conviviale per i volontari impegnati nella Sagra de Caplet di Porto Fuori, ma la cena organizzata a porte chiuse nei giorni scorsi è stata seguita da alcuni episodi di disturbi gastrointestinali. Il numero delle persone coinvolte è rimasto a lungo incerto, alimentando voci diverse tra gli abitanti e nelle chat del paese.

La festa aveva impegnato per quattro giorni circa 300 volontari. Nelle ore successive alla cena, alcuni partecipanti hanno accusato malesseri di natura gastroenterica. In una prima fase si è parlato di una trentina di persone, mentre altre ricostruzioni hanno ridotto il dato a poche unità. Sono circolate anche informazioni su eventuali accessi al pronto soccorso, ma questo elemento non è stato verificato.

Numeri ancora incerti

Al momento non è possibile stabilire quale sia stata l’origine dei disturbi. Tra le pietanze servite figuravano anche i celebri cappelletti, proposti in diverse varianti durante la manifestazione, ma non sono stati indicati come causa dei malesseri. L’ipotesi di un’intossicazione alimentare resta quindi da accertare e non ci sono elementi sufficienti per collegare gli episodi a uno specifico alimento.

Contattata sull’accaduto, l’organizzazione ha ridimensionato il bilancio, parlando di sette o otto volontari colpiti. Secondo quanto riferito, in città sarebbe inoltre in circolazione un’infezione gastrointestinale. Si tratta però di una possibile spiegazione indicata dagli organizzatori, non di una causa confermata.

All’Ausl non risultano, al momento, episodi di intossicazione alimentare su vasta scala. Un evento di queste dimensioni avrebbe comportato l’attivazione di protocolli e interventi specifici da parte dei servizi competenti. L’assenza di segnalazioni diffuse non chiarisce comunque l’origine dei singoli malesseri riferiti dai partecipanti alla cena.

La risposta degli organizzatori

La preoccupazione principale degli organizzatori riguarda anche la reputazione della manifestazione, arrivata alla sedicesima edizione. Nonostante l’imprevisto, è stata confermata l’intenzione di riproporre nel 2027 il menù e le proposte della sagra. La vicenda, secondo l’organizzazione, non avrebbe quindi compromesso lo spirito dell’iniziativa né la partecipazione dei volontari.

Sul sito della manifestazione vengono ricordati anche i risultati delle attività svolte dalla prima edizione a oggi. In particolare, si parla di 200mila euro investiti e donati sul territorio attraverso attrezzature e materiali destinati alle scuole del paese e ad alcuni istituti delle Marche colpiti dal terremoto, oltre al sostegno alle popolazioni alluvionate.

Tra gli interventi citati figurano infine il contributo all’installazione di sistemi di videosorveglianza e l’illuminazione del Percorso Vitae attorno al campo sportivo. Questi elementi vengono presentati dall’organizzazione per sottolineare la ricaduta della sagra sulla comunità di Porto Fuori, mentre restano da chiarire numero e causa dei disturbi accusati dopo la cena.