Bando comunale

Penale a Ravenna per i gestori dei servizi ai fragili che parlano coi media

Il capitolato impone autorizzazione preventiva e prevede sanzioni per le comunicazioni sugli interventi sociali

Penale a Ravenna per i gestori dei servizi ai fragili che parlano coi media

Il Comune di Ravenna ha messo a bando la gestione di alcuni interventi rivolti alla popolazione adulta più fragile e al contrasto dell’estrema povertà, per un valore complessivo di 800 mila euro. La gara è suddivisa in tre lotti: la gestione del dormitorio di via Torre, lo sportello di prima accoglienza Stazione di Posta e il servizio degli operatori di strada.

A far discutere è soprattutto una clausola inserita nell’articolo 11 del capitolato. Gli aggiudicatari non potranno fornire agli organi di informazione notizie, dati, interviste o dichiarazioni attinenti al servizio svolto senza una preventiva e formale autorizzazione della stazione appaltante, cioè il Comune. In caso di violazione sono previste sanzioni e una penale, oltre all’eventuale richiesta di risarcimento per danno d’immagine.

La clausola sulle comunicazioni

La disposizione rappresenta una novità per gli operatori coinvolti. Uno degli attuali gestori del dormitorio dovrebbe presentare un quesito prima della scadenza del bando, fissata al 14 ottobre, per chiedere chiarimenti sulla procedura. La limitazione riguarda cooperative sociali che, oltre a svolgere attività assistenziali, comunicano abitualmente all’esterno il funzionamento dei propri servizi.

Il tema coinvolge anche il rapporto con i media, in particolare nelle situazioni di emergenza. Negli anni, infatti, le informazioni sul dormitorio sono state diffuse in occasione di eventi climatici anomali, come le ondate di freddo invernale, o di altre condizioni che hanno richiesto una particolare attenzione alla tutela delle persone senza dimora.

Il direttore del Solco, Giacomo Vici, ha spiegato di non ricordare limitazioni analoghe e ha annunciato l’intenzione di approfondire il capitolato e chiedere informazioni. Per il gestore, ha aggiunto, è importante poter comunicare anche i risultati positivi delle attività svolte.

L’assessora Roberta Mazzoni, interpellata sulla clausola, ha confermato la scelta dell’amministrazione. L’obiettivo, secondo quanto riferito, è regolamentare la diffusione di informazioni e notizie relative a servizi comunali affidati, attraverso procedure pubbliche, a soggetti esterni. La motivazione richiamata è il codice di comportamento dei dipendenti pubblici.

I servizi inclusi nella gara

Tra le attività comprese nel bando ci sono gli operatori di strada, servizio annunciato dal sindaco Alessandro Barattoni dopo i ripetuti episodi di risse e aggressioni nella zona della stazione ferroviaria. L’intervento era partito nel marzo 2026, per sei mesi in via sperimentale, attraverso un bando regionale assegnato a una cooperativa sociale.

Per la prosecuzione del servizio sono stati stanziati 90.825 euro. L’attività prevede la presenza di due operatori, impegnati in due uscite settimanali della durata di tre ore. Il loro compito è entrare in contatto con persone in condizioni di marginalità ed esclusione sociale, monitorare le situazioni di bisogno e favorire l’accompagnamento ai servizi socio-sanitari.

Il dormitorio è organizzato in uno stabile con cinque stanze, ciascuna dotata di quattro posti letto, per garantire un riparo notturno sicuro e dignitoso alle persone senza dimora. In caso di condizioni climatiche avverse, la disponibilità può aumentare di due posti. Lo sportello Stazione di Posta, collocato in via Torre, ha invece un importo stimato di 199.211 euro e prevede ascolto, accoglienza, orientamento ai servizi e presa in carico attraverso la collaborazione tra educatori e assistenti sociali.