A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, Adoc Ravenna, l’associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, richiama l’attenzione sull’impatto della spesa per i libri di testo sulle famiglie. Secondo l’organizzazione, il peso maggiore si concentra nel primo anno di ciascun ciclo scolastico, quando entrano in vigore nuove adozioni.
Le cifre per medie e superiori
In base ai dati citati da Adoc, per il primo anno della scuola media la spesa media per i libri raggiunge circa 323 euro. Al primo anno delle scuole superiori, invece, l’esborso medio sale a 393 euro. L’associazione collega l’aumento dei costi al carovita e alla crescita dei listini editoriali, sostenendo che il fenomeno rischi di incidere sul diritto allo studio.
Per ridurre il peso economico sui nuclei familiari, Adoc propone di introdurre una detrazione fiscale del 19% per l’acquisto dei libri scolastici, equiparando questa spesa a quelle sanitarie. Tra le richieste figurano anche la promozione attiva del riuso dei testi, il ricorso al comodato d’uso e il potenziamento dei fondi destinati alle biblioteche scolastiche.
Il nodo delle nuove adozioni
L’associazione chiede inoltre di affrontare con l’editoria scolastica il tema delle nuove adozioni, soprattutto nei casi in cui gli aggiornamenti dei contenuti non siano sostanziali. Secondo Adoc, l’introduzione di una nuova edizione può rendere inutilizzabile quella precedente e costringere le famiglie a sostenere un ulteriore acquisto.
Un altro elemento indicato riguarda la possibilità di riutilizzare i volumi tra studenti. In diversi casi, osserva l’associazione, gli esercizi devono essere compilati direttamente sul libro e i codici per i contenuti digitali sono utilizzabili una sola volta. Queste caratteristiche trasformerebbero di fatto alcuni testi in prodotti monouso, ostacolando il passaggio da una famiglia all’altra e limitando il mercato dell’usato.