Solidarietà

In memoria di Enrico, 7.500 euro alla Dermatologia di Ravenna

Il ricavato della quinta edizione del torneo sosterrà l’acquisto di un laser per lesioni precancerose e tumori superficiali.

In memoria di Enrico, 7.500 euro alla Dermatologia di Ravenna

Francesca Minotti e Paride Gobbi hanno devoluto alla Dermatologia dell’ospedale di Ravenna il ricavato della quinta edizione del torneo annuale di beach tennis organizzato in memoria del figlio Enrico Gobbi. La donazione ammonta a 7.500 euro e nasce dal sostegno della Famiglia Gobbi, della Fondazione Famiglia Tortora, di Focaccia Group, di Trasporti Damassa e di Lara Bagnaresi.

L’iniziativa prosegue da cinque anni, con l’obiettivo dei genitori di trasformare il ricordo del figlio in un aiuto concreto per altri pazienti. Enrico era stato seguito e curato proprio nel reparto ravennate, diretto dalla dottoressa Michela Tabanelli, prima di morire prematuramente a causa di una rara forma di melanoma.

Una nuova tecnologia per il reparto

I fondi raccolti saranno destinati all’acquisto di un laser di ultima generazione per il trattamento delle lesioni precancerose e dei tumori superficiali della pelle non melanoma. La nuova strumentazione andrà ad ampliare la dotazione dell’Unità operativa e a rafforzare le possibilità terapeutiche degli specialisti, sostenendo il percorso di diagnosi precoce, prevenzione e cura delle patologie tumorali cutanee.

Il torneo è diventato negli anni un appuntamento stabile di solidarietà a favore della struttura sanitaria. La donazione è stata presentata alla presenza del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, che ha sottolineato come il dolore della famiglia si sia trasformato in un sostegno concreto per la comunità e per i pazienti del reparto.

Il valore del sostegno alla sanità pubblica

La direttrice della Dermatologia, Michela Tabanelli, ha definito il contributo della famiglia Gobbi un esempio di collaborazione tra cittadini e sanità pubblica. Secondo la responsabile, l’attenzione agli aspetti umani e relazionali della professione medica deve accompagnare i progressi tecnologici e le innovazioni disponibili.

La nuova apparecchiatura sarà quindi integrata nelle attività dell’unità ravennate per affrontare le lesioni precancerose e i tumori cutanei superficiali non melanocitici. Per la famiglia, il torneo rappresenta un modo per mantenere vivo il ricordo di Enrico attraverso un intervento rivolto alla cura e alla prevenzione.