Risorse pubbliche

Due progetti nel Ravennate per educare alla legalità

Bullismo, mafie e cyberbullismo al centro di percorsi scolastici sostenuti dalla Regione

Due progetti nel Ravennate per educare alla legalità

Sono 37 i progetti finanziati nel 2026 dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito degli Accordi di programma sulla legalità e la prevenzione del crimine organizzato. Le iniziative, realizzate da Comuni, Unioni, Provincia, Università e altri enti pubblici, prevedono un investimento complessivo di 2.079.880 euro, con un contributo regionale di circa 1,2 milioni.

Gli interventi riguardano il contrasto alle infiltrazioni mafiose nell’economia, il riutilizzo sociale dei beni confiscati, la prevenzione della devianza giovanile, del bullismo, dell’odio online e della violenza digitale. Tra gli obiettivi figurano anche l’educazione alla responsabilità civica, la memoria civile, la trasparenza amministrativa e la partecipazione democratica. In totale, sette iniziative sono dedicate al riuso sociale di immobili confiscati alla criminalità.

Le iniziative nel Ravennate

In provincia di Ravenna sono stati finanziati due progetti, per un contributo regionale complessivo di 33mila euro. Il Comune di Ravenna promuove Mosaici di Legalità, un percorso rivolto all’educazione civica e alla prevenzione del bullismo e delle infiltrazioni criminali. Il programma comprende lezioni maieutiche, attività di street art e formazione per gli insegnanti. Il costo complessivo dell’iniziativa è di 40mila euro, mentre il contributo regionale ammonta a 20mila.

Il secondo intervento è Costruire la legalità, promosso dall’Unione della Romagna Faentina. Il progetto prevede percorsi nelle scuole dedicati a mafie, corruzione e cyberbullismo, con un evento finale destinato alla restituzione dei risultati alla comunità. L’investimento previsto è di 25mila euro, di cui 13mila euro finanziati dalla Regione.

Il programma regionale

Le attività coinvolgono 29 Comuni, quattro Unioni, una Provincia, due Università e un’Azienda pubblica di servizi alla persona. La distribuzione interessa tutte le province dell’Emilia-Romagna, con sette progetti a Modena, undici a Bologna, cinque a Forlì-Cesena, quattro a Ferrara, tre a Reggio Emilia, due ciascuno a Piacenza, Parma e Ravenna e un progetto a Rimini.

Il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora regionale alla Legalità Elena Mazzoni hanno definito la legalità un’infrastruttura sociale e hanno sottolineato il ruolo degli enti locali nella prevenzione delle infiltrazioni, della violenza e delle nuove forme di devianza. Secondo la Regione, il finanziamento punta a rafforzare coesione, sicurezza, inclusione e partecipazione, sostenendo sia le attività educative sia la valorizzazione dei beni confiscati a fini sociali.