Imprese e costi

Da Ravenna l’allarme: gasolio su del 54% in sette mesi

I rincari energetici gravano sui bilanci degli operatori; attesi sostegni pubblici e maggiore liquidità.

Da Ravenna l’allarme: gasolio su del 54% in sette mesi

L’emergenza legata al caro gasolio continua a mettere sotto pressione le imprese dell’autotrasporto. Il tema è stato al centro dell’Assemblea nazionale 2026 di Confartigianato Trasporti, dove sono stati evidenziati gli effetti dei rincari energetici sui margini e sulla liquidità delle aziende. La categoria chiede che agli impegni annunciati dal Governo seguano tempi rapidi e strumenti concreti per sostenere le attività.

Il peso dei rincari sui mezzi pesanti

Secondo i dati illustrati da Claudio Riva, presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, tra febbraio e settembre il prezzo industriale del gasolio è aumentato del 54,3%. L’incremento avrebbe determinato, per ciascun mezzo pesante, un aggravio complessivo superiore a 11 mila euro nel periodo considerato.

Una parte delle imprese sta assorbendo direttamente gli aumenti, con conseguenze sulla sostenibilità economica delle attività. Per il comparto, il problema non riguarda soltanto il costo dei rifornimenti, ma anche la capacità di mantenere liquidità sufficiente per affrontare le spese correnti e garantire la continuità dei servizi di trasporto.

Attesi ristori e nuovi crediti d’imposta

Franco Poletti, presidente di Confartigianato Trasporti Ravenna, ha accolto con favore gli impegni assunti dall’esecutivo e ha sottolineato l’importanza dell’avvio dei pagamenti dei ristori previsto dal 20 ottobre. Le imprese attendono inoltre lo stanziamento di ulteriori 80-90 milioni di euro, destinati a coprire le richieste presentate e rimaste da finanziare.

Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi ha riferito che le erogazioni dei crediti d’imposta legati al caro carburanti dovrebbero partire dopo la conclusione delle verifiche sulle domande. Il Governo ha indicato anche il reperimento delle nuove risorse a partire dal 5 ottobre, in concomitanza con la verifica dei dati sull’extragettito Iva generato dai carburanti.

Tra le ipotesi annunciate figura infine l’estensione della compensazione dei crediti d’imposta almeno fino a marzo 2027. Per le imprese del territorio di Ravenna, dove logistica e autotrasporto sono considerati comparti strategici, l’obiettivo è ottenere maggiore certezza sull’utilizzo delle risorse e affrontare una fase che resta complessa.