Sicurezza pubblica

Condannato per omicidio, espulso da Ravenna dopo il passaporto

Il tunisino, ritenuto socialmente pericoloso, è stato rimpatriato con un volo da Roma Fiumicino dopo il via libera giudiziario.

Condannato per omicidio, espulso da Ravenna dopo il passaporto

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Ravenna ha eseguito l’espulsione di un cittadino tunisino irregolare sul territorio nazionale, considerato di elevata pericolosità sociale. L’uomo, già destinatario di un provvedimento di allontanamento, è stato accompagnato alla frontiera aerea di Roma Fiumicino e imbarcato su un volo di linea diretto in Tunisia.

Il lungo elenco di condanne

Arrivato in Italia nei primi anni Duemila, il tunisino aveva accumulato negli anni un lungo curriculum criminale. A suo carico risultavano numerose sentenze irrevocabili per reati particolarmente gravi, tra cui l’omicidio doloso, oltre a episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, evasione e minacce.

Nel quadro delineato dagli accertamenti figuravano anche diverse denunce per reati contro la persona e contro il patrimonio. L’uomo era inoltre sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Ravenna, misura che avrebbe violato più volte, aggravando la sua posizione sul territorio.

Il documento ha sbloccato il rimpatrio

L’esecuzione dell’espulsione era rimasta finora sospesa per l’assenza di un passaporto o di un altro documento valido per l’espatrio. La svolta è arrivata la scorsa settimana, quando le attività mirate di controllo dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ravenna hanno consentito di rintracciare il documento del cittadino tunisino.

Il ritrovamento del passaporto ha permesso di completare la procedura. Dopo la convalida del provvedimento di accompagnamento alla frontiera da parte del Giudice di Pace, l’uomo è stato preso in carico da un dispositivo di scorta dedicato e trasferito nello scalo romano.

A Roma Fiumicino il tunisino è stato imbarcato su un volo diretto nel suo Paese d’origine. L’operazione si è svolta sotto la supervisione di personale specializzato nei servizi internazionali di scorta e nelle procedure di espulsione.