Il 22 settembre, alle 21, il Palazzo dei Congressi di Ravenna ospiterà La corazza di Teoderico – un mistero ravennate, reading dedicato al furto della preziosa corazza d’oro attribuita al sovrano ostrogoto. L’iniziativa rientra nel programma delle Celebrazioni Teodoriciane, promosse per ricordare i 1500 anni dalla morte di Teoderico.
L’appuntamento, inizialmente previsto nella sala Corelli del Teatro Alighieri, è stato trasferito al Palazzo dei Congressi, in largo Firenze 1. L’ingresso sarà gratuito, ma sarà necessaria la prenotazione tramite Eventbrite, fino a esaurimento dei posti. Le prenotazioni apriranno martedì 15 settembre attraverso il sito turismo.ravenna.it.
Il furto della corazza
Al centro della serata ci sarà la vicenda della corazza d’oro di re Teoderico, un insieme di manufatti in oro e pietre pregiate considerato tra le principali testimonianze dell’arte orafa romano-barbarica. Il reperto venne sottratto dal Museo Nazionale di Ravenna nella notte tra il 19 e il 20 novembre 1924. Da allora, il furto è rimasto una storia non completamente chiarita, legata alla tutela del patrimonio e alla memoria della città.
Il reading utilizzerà il linguaggio del racconto investigativo per ripercorrere quella vicenda, mettendo in relazione documenti, ricerche d’archivio e passaggi della storia ravennate. L’obiettivo dell’incontro è trasformare la cronaca della sottrazione in una narrazione capace di attraversare epoche, personaggi e ipotesi, mantenendo il centro sull’enigma della corazza.
Racconto e musica
Protagonista del dialogo sarà Carlo Lucarelli, scrittore, sceneggiatore, giornalista e conduttore televisivo, noto per i suoi lavori dedicati al giallo storico e al noir. Nel corso della serata accompagnerà il pubblico nella ricostruzione della vicenda, intrecciando il racconto con gli elementi storici e investigativi legati al reperto scomparso.
A condurre l’incontro sarà Raffaello Bellavista, pianista-baritono e direttore artistico, che avrà anche il compito di inserire momenti musicali nel programma. Le sue esecuzioni alterneranno repertorio pianistico classico, crossover e suggestioni jazz, con l’intento di affiancare alle parole un’ulteriore chiave di lettura delle atmosfere legate al caso.
Le Celebrazioni Teodoriciane sono promosse dal Comune di Ravenna insieme ai Musei Nazionali di Ravenna, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, alla Regione Emilia-Romagna, alla Provincia, al Comune di Galeata, all’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia e alla Fondazione RavennAntica. Il programma si collega anche al trentesimo anniversario dell’iscrizione dei Monumenti Paleocristiani di Ravenna nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.