Sabato 19 settembre alle ore 17, allo spazio Almagià di Ravenna, è in programma l’evento conclusivo del secondo anno di Ta Da Da Dan!, progetto promosso dall’associazione ravennate Orbite Aps. L’iniziativa, dedicata a educazione, inclusione sociale e collaborazione culturale, coinvolge gli istituti comprensivi Del Mare e Darsena.
Il punto di partenza del percorso è stata la storia dell’Almagià, edificio della Darsena nato alla fine dell’Ottocento come magazzino dello zolfo e oggi sede di attività culturali. Da qui, oltre 200 ragazze e ragazzi hanno avviato una ricerca su alcuni elementi considerati rappresentativi dell’identità ravennate: i mosaici, la pineta, il ballo liscio, i cappelletti al ragù e il dialetto romagnolo.
Dalla memoria al domani
Lo studio ha messo in evidenza come nessuno di questi elementi sia nato originariamente a Ravenna. Mosaici, tradizioni gastronomiche, musica e linguaggio sono il risultato di incontri, viaggi, contaminazioni e scambi culturali avvenuti nel corso dei secoli. La riflessione ha portato le classi a immaginare come potrebbe trasformarsi la città nel futuro.
Durante l’appuntamento sarà presentato il volume realizzato nell’ambito del progetto, con testi, immagini e composizioni ideati dai partecipanti. Il lavoro è stato sviluppato attraverso oltre 160 ore di laboratori scolastici nel corso dell’anno 2025/2026. I testi e le musiche sono stati elaborati con Patrizio Castiglia, le immagini sono state realizzate con Veronica Truttero, mentre Giacomo Gaudenzi ha seguito il lavoro sulla musica d’insieme.
La pubblicazione racconta una nuova trasformazione dell’Almagià nell’anno 3036. Le architetture dell’edificio sono state misurate e riprodotte fedelmente; il resto appartiene all’immaginazione dei bambini e dei ragazzi, che hanno creato volti, paesaggi, simboli e musiche per descrivere una Ravenna ancora da costruire.
Un’orchestra di giovani interpreti
A eseguire le composizioni sarà l’orchestra Ta Da Da Dan!, formata da 35 bambini e ragazzi tra i 7 e i 14 anni. Nel corso dell’anno i giovani musicisti hanno seguito gratuitamente corsi di violino, viola e violoncello, partecipando a circa 300 ore di attività musicali e prove d’insieme.
Sul palco, insieme alle classi impegnate nella lettura dei testi, si esibiranno Rebecca Laura Brown al violoncello e Patrizio Castiglia al violino e con live electronics. Le tavole del volume saranno proiettate durante l’esecuzione, così da collegare immagini e suoni.
Le illustrazioni hanno infatti anche una funzione musicale: cerchi, rombi, triangoli e griglie colorate sono partiture da leggere da sinistra a destra, con forme che indicano diverse modalità di produzione del suono. Le composizioni potranno poi essere riascoltate attraverso il codice QR presente nella guida. Il progetto è realizzato in compartecipazione con il Comune di Ravenna e con il contributo di fondazioni, istituti bancari e Nuovo Imaie.