La Festa Democratica di Massa Lombarda si prepara a celebrare l’80esimo anniversario della storia delle Feste dell’Unità nella città romagnola. L’edizione 2026 si svolgerà da venerdì 25 a lunedì 28 settembre, con un cambio di sede rispetto alle precedenti edizioni.
La manifestazione si trasferirà infatti dall’area feste di via Rabin al Club 91 di via Borgo dei Pescatori 1. Il programma unirà incontri politici, proposte gastronomiche e appuntamenti musicali, nel solco di una tradizione nata nel dopoguerra e legata ai valori della Resistenza e dell’antifascismo.
Gli incontri politici
Tra gli ospiti annunciati figura Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico ed europarlamentare, atteso sabato 26 settembre alle ore 21. Lunedì 28 settembre, alle 20.30, sarà invece la volta di Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna.
La presenza dei due esponenti istituzionali e politici rappresenta uno degli elementi centrali del programma, che mantiene il legame della Festa Democratica con il confronto pubblico e con la storia delle iniziative organizzate dalla tradizione delle Feste dell’Unità.
Cucina e intrattenimento
Accanto agli appuntamenti politici, la manifestazione proporrà uno stand gastronomico dedicato alla cucina romagnola. Nel menu sono previsti tortellini fatti a mano e piatti alla griglia, tra cui castrato e salsiccia.
Domenica 27 settembre è in programma anche la tradizionale Serata Scoglio, appuntamento a base di pesce per il quale è richiesta la prenotazione. L’offerta gastronomica accompagnerà così le quattro giornate dell’iniziativa insieme agli incontri e agli spettacoli serali.
Il calendario musicale e di intrattenimento prevede l’esibizione del Vittorio Bonetti & Trio Maraquita venerdì 25 settembre, seguita sabato 26 da Daniele Rossi. Domenica 27 salirà sul palco Nearco, mentre la serata conclusiva di lunedì 28 sarà affidata a Duilio Pizzocchi & Il Mago Simon.
Con il trasferimento al Club 91 e la ricorrenza degli 80 anni, l’appuntamento rinnova la propria presenza a Massa Lombarda attraverso un programma che combina memoria politica, ospiti istituzionali, cucina locale e spettacoli.