Accertamenti aperti

Scoperto a Faenza il laccio usato per legare il gatto Quattro

Il felino riceve terapie quotidiane; gli investigatori hanno acquisito nuovi elementi nel parchetto privo di videosorveglianza.

Scoperto a Faenza il laccio usato per legare il gatto Quattro

Proseguono a Faenza le verifiche sul grave episodio che ha coinvolto il gatto Quattro, trovato ferito dopo essere stato dato alle fiamme nel parchetto di via Volpaccino. Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare i responsabili. Nel frattempo, nell’area verde sono stati trovati nuovi elementi che potrebbero aiutare a chiarire come sia avvenuta la tortura.

Le condizioni del gatto

Quattro viene seguito ogni giorno in un day hospital veterinario, dove sta ricevendo le terapie necessarie. Il proprietario Fabio ha riferito che il problema più serio riguarda la zampa anteriore sinistra, sulla quale sono ancora visibili i segni del laccio con cui l’animale sarebbe stato trattenuto prima che venisse appiccato il fuoco. Non è escluso che si debba procedere con l’amputazione dell’arto.

Le ustioni all’addome e i danni alle orecchie risultano meno preoccupanti rispetto alla lesione alla zampa. Gli occhi, invece, non hanno riportato ferite e continuano a funzionare: secondo il proprietario, proprio grazie alla vista il gatto sarebbe riuscito a tornare autonomamente verso il giardino di casa, dove è stato trovato nella mattina di giovedì. Nonostante la gravità delle ferite, Quattro continua a mostrare fiducia e affetto verso le persone.

Gli elementi raccolti nel parco

Nel parchetto sono stati rinvenuti alcuni cavetti per computer o telefoni legati a uno steccato, ritenuti compatibili con il laccio che avrebbe immobilizzato il felino. Sul posto sono stati trovati anche una bottiglia vuota di vodka, uno scontrino, una busta della Lidl, un accendino, alcune lattine e una confezione di bicchieri di plastica usa e getta. L’ipotesi riportata è che per appiccare il fuoco possa essere stato utilizzato un liquido alcolico.

Su un’altra panchina dell’area verde sono state individuate tracce di un piccolo incendio. Secondo quanto riferito, il rogo potrebbe risalire a un periodo precedente e sarebbe stato provocato da alcuni giovanissimi. Testimoni hanno segnalato la presenza frequente di ragazzini e di persone dedite all’alcol, oltre ad altri soggetti ritenuti ambigui, in un parco privo di telecamere. Anche questi aspetti vengono esaminati nell’ambito degli accertamenti ancora in corso.

Il caso ha ricevuto attenzione anche dal programma televisivo La vita in diretta, ma le indagini restano affidate alle forze dell’ordine. Al momento, dal materiale disponibile, non emergono indicazioni sull’identità degli autori del gesto. Gli accertamenti dovranno stabilire chi abbia legato Quattro, in quali circostanze sia stato appiccato il fuoco e se gli oggetti recuperati nell’area siano collegati all’aggressione.