Gli agenti della Polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina hanno svolto una serie di servizi nei pressi degli istituti superiori di Faenza, concentrandosi sia sulla presenza di sostanze stupefacenti sia sul rispetto delle norme per la circolazione dei monopattini elettrici. I controlli hanno portato a una segnalazione alla Prefettura, a sanzioni nei confronti di due minorenni e a ulteriori provvedimenti per un automobilista.
La segnalazione per stupefacenti
Durante un servizio in borghese, effettuato con l’ausilio dell’unità cinofila di un’associazione di volontari, il personale del comando ha individuato una studentessa di 18 anni, residente fuori città. La giovane è stata segnalata alla Prefettura per la detenzione di sostanze stupefacenti destinata all’uso personale, in base a quanto previsto dall’articolo 75 del Testo unico sugli stupefacenti.
Nello stesso contesto operativo, le pattuglie hanno sanzionato due sedicenni faentini sorpresi a circolare su monopattini elettrici senza casco e privi della targa di identificazione. Gli interventi si inseriscono nell’attività di vigilanza svolta nelle aree vicine alle scuole e sulla sicurezza della circolazione, con particolare attenzione ai comportamenti che possono esporre a rischi conducenti e altri utenti della strada.
Il controllo dell’automobilista
Nella serata di venerdì gli agenti hanno inoltre fermato un 58enne originario di Milano alla guida di un’automobile senza copertura assicurativa e senza revisione. Il veicolo era già stato sottoposto a sequestro dalla Polizia locale di Lugo e affidato all’uomo in custodia. Dagli accertamenti è emerso anche che il conducente circolava con la patente revocata.
Nei confronti dell’automobilista sono scattate denunce a piede libero per recidiva nella guida senza patente e per la violazione dei doveri di custodia relativi a beni sottoposti a sequestro. È stata contestata anche la violazione dell’articolo 213 del Codice della strada. La procedura prevista porterà alla confisca definitiva dell’automobile e alla sua acquisizione al patrimonio dello Stato.