Scuola e autonomia

Cervia investe quasi 3 milioni per l’inclusione dei minori disabili

Affidamento a Progetto A: supporto durante lezioni, iniziative pomeridiane, centri estivi.

Cervia investe quasi 3 milioni per l’inclusione dei minori disabili

Il Comune di Cervia ha aggiudicato il servizio di sostegno educativo scolastico ed extrascolastico destinato ai minori con disabilità residenti sul territorio. L’affidamento riguarda il periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2028 e prevede un impegno economico complessivo di quasi 3 milioni di euro.

Il contratto è stato assegnato a Progetto A, cooperativa sociale con sede legale a Bergamo. L’intervento interesserà i principali contesti educativi frequentati dai minori: i nidi, le scuole dell’infanzia, la primaria, la secondaria di primo e secondo grado, i centri ricreativi estivi accreditati dal Comune e le attività organizzate al di fuori dell’orario scolastico.

Le risorse per il triennio

Per ciascuno dei tre anni scolastici sono previsti circa 86mila euro destinati alle attività educative extrascolastiche, compresa l’attivazione di un centro pomeridiano. Altri 100mila euro saranno utilizzati per garantire il sostegno durante le dieci settimane di apertura dei centri ricreativi estivi, mentre circa 800mila euro sono destinati al sostegno educativo scolastico.

A queste risorse si aggiungono finanziamenti regionali pari a circa 250mila euro per ogni anno scolastico. Di questa somma, circa 50mila euro concorrono a integrare gli stanziamenti per i centri ricreativi estivi. L’organizzazione del servizio prevede quindi un intervento distribuito lungo l’intero anno, con modalità differenziate in base ai contesti e ai bisogni dei minori.

I numeri dell’anno scolastico 2026/27

I dati relativi all’anno scolastico 2026/27 indicano la dimensione dell’intervento: 102 minori saranno seguiti in ambito scolastico, 26 usufruiranno di accompagnamento nelle attività extrascolastiche e 49 riceveranno sostegno durante i centri ricreativi estivi.

In ambito scolastico, gli interventi si svolgono attraverso percorsi individualizzati e attività rivolte a piccoli gruppi, in collaborazione con gli insegnanti curricolari e di sostegno. L’obiettivo è favorire la partecipazione alla vita della classe e sostenere i percorsi di inclusione scolastica, tenendo conto delle esigenze specifiche di ciascun alunno.

Le attività extrascolastiche sono invece orientate a rafforzare l’autonomia, le capacità relazionali e comunicative e la partecipazione alla comunità. I progetti vengono definiti con il coinvolgimento dei servizi sociali, educativi e sanitari, così da costruire interventi coordinati tra i diversi soggetti che accompagnano i minori e le loro famiglie.

Il sindaco Mirko Boschetti e l’assessore alle Politiche educative Cesare Zavatta hanno sottolineato che il sostegno educativo deve garantire a ogni bambino e ragazzo la possibilità di esprimere le proprie capacità e partecipare alla vita scolastica e comunitaria. Gli amministratori hanno inoltre evidenziato il ruolo della collaborazione tra scuola, famiglia e servizi nella definizione di percorsi personalizzati e nel riconoscimento del diritto allo studio, alla relazione e alla partecipazione.