Il Comune di Ravenna ha annunciato un investimento di 110 mila euro per la cura del patrimonio arboreo urbano. Il programma punta a riqualificare alcuni viali, contrastare le isole di calore e migliorare sicurezza e fruibilità degli spazi cittadini attraverso un intervento distribuito in più aree del territorio.
Il piano prevede la messa a dimora di 107 nuove alberature, la rimozione delle ceppaie residue e la sostituzione degli esemplari abbattuti dalle intemperie, deperiti o secchi. Le nuove piante saranno selezionate in base alla compatibilità con gli spazi urbani, così da favorire uno sviluppo adeguato senza interferenze con viabilità e segnaletica. Tra le specie indicate figurano Lagerstroemia indica, Albizia julibrissin e il reintegro della Paulownia tomentosa in piazza Kennedy.
Gli interventi previsti
Le opere interesseranno diversi punti della città. In via Tommaso Gulli sono previsti 36 nuovi alberi, insieme alla rimozione di nove ceppaie e alla chiusura dei ceppi collocati in posizioni non idonee. In piazza Kennedy sarà piantato un esemplare per reintegrare il progetto originario. Nelle vie Vesuvio, Etna e Stromboli verranno collocate 50 nuove alberature per contrastare il deperimento dei Prunus, mentre in via San Pier Damiano ne saranno piantate altre 20.
Secondo l’assessore al Verde pubblico Giancarlo Schiano, le temperature dell’estate hanno confermato il ruolo delle alberature e delle zone d’ombra nella mitigazione del calore urbano. L’amministratore ha ricordato anche gli oltre 80 alberi piantati l’anno scorso, indicando il nuovo stanziamento come parte di una programmazione rivolta a decoro, sicurezza e qualità ambientale.
La contestazione di Lista per Ravenna
Il progetto è stato criticato dal consigliere comunale di Lista per Ravenna, Gianfranco Spadoni. Secondo l’esponente dell’opposizione, l’intervento sarebbe apprezzabile ma consisterebbe in larga parte nella sostituzione di alberi deperiti, soprattutto secchi. La questione, sostiene Spadoni, non riguarda soltanto la piantumazione, ma anche la capacità di garantire nel tempo cura, potatura e irrigazione regolare.
Il consigliere ha quindi chiesto una riorganizzazione complessiva della gestione del verde pubblico, con controlli sistematici sulle alberature e sul manto erboso. L’obiettivo indicato è evitare i casi di scarsa manutenzione e di mancanza d’acqua che, a suo giudizio, compromettono la durata e l’efficacia degli interventi.