Due dipendenti della Cassa di Ravenna sono state premiate per aver impedito un tentativo di truffa da 98mila euro. La cerimonia si è svolta nella sede dell’istituto di piazza Garibaldi, a Ravenna, alla presenza del presidente Antonio Patuelli, del direttore generale Nicola Sbrizzi e del comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Andrea Lachi.
Il riconoscimento è stato assegnato a Vera Vincenzi, direttrice dell’Agenzia 12, e a Virginia Gasperini, dipendente della filiale di via Galileo Galilei 37. Le due operatrici hanno riconosciuto alcuni elementi sospetti durante una richiesta di bonifico istantaneo e hanno deciso di non procedere con il pagamento.
La richiesta allo sportello
Secondo quanto ricostruito, un cliente si sarebbe presentato in filiale chiedendo di trasferire 98mila euro attraverso un bonifico istantaneo. La somma sarebbe stata destinata, stando alla motivazione fornita, alla ristrutturazione di un’abitazione. La modalità ha insospettito Gasperini, anche perché i bonifici istantanei, una volta eseguiti, non possono essere revocati e sono spesso utilizzati nei tentativi di raggiro.
La dipendente avrebbe verificato rapidamente la fattura presentata dal cliente, rilevando che il documento era stato redatto al computer e appariva vistosamente falso. Alle domande dell’operatrice, inoltre, il cliente avrebbe risposto in modo evasivo. Gasperini ha quindi informato la direttrice Vincenzi e le due hanno deciso di sospendere l’operazione, chiedendo la presentazione di una fattura valida.
Per verificare ulteriormente la situazione, è stata contattata anche la moglie del cliente. La donna, in stato di agitazione, avrebbe risposto di non poter parlare né fornire spiegazioni. L’episodio ha rafforzato i sospetti delle dipendenti, che hanno quindi informato immediatamente i Carabinieri.
L’intervento dei militari
La direttrice ha contattato l’Arma e i militari del Nucleo Radiomobile hanno raggiunto l’abitazione della famiglia, che secondo la ricostruzione stava subendo un tentativo di truffa. La telefonata dei presunti truffatori sarebbe arrivata proprio mentre i Carabinieri si trovavano in casa. L’intervento ha consentito di interrompere definitivamente l’operazione e di mettere al sicuro i risparmi della famiglia.
Durante la cerimonia, i vertici della Cassa hanno attribuito il risultato alla preparazione del personale, alla conoscenza dei clienti e alla collaborazione con le forze dell’ordine. L’istituto ha sottolineato l’importanza dei corsi dedicati al riconoscimento delle truffe e delle iniziative pubbliche organizzate sul tema.
Il premio consegnato a Vincenzi e Gasperini è uno Scudo Romano del 1839, anno legato ai primi passi della Cassa di Risparmio di Ravenna. Alla cerimonia hanno partecipato anche rappresentanti del comando provinciale dei Carabinieri e diversi responsabili dell’istituto di credito.