Due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Nicola Grandi e Patrizia Zaffagnini, chiedono chiarimenti all’amministrazione di Ravenna dopo la pubblicazione accidentale, sulla bacheca elettronica dell’Istituto comprensivo San Pietro in Vincoli, di un documento contenente dati personali di oltre 900 alunni. Il file comprendeva informazioni relative allo stato di salute, ai medicinali, al sostegno scolastico e alle situazioni familiari dei minori.
La richiesta di chiarimenti
Grandi e Zaffagnini annunciano la presentazione in consiglio comunale di una richiesta formale per ricostruire l’accaduto e verificare quali procedure siano state adottate. In particolare, i consiglieri intendono sapere se tra Comune e istituzioni scolastiche esistano procedure condivise per prevenire e gestire incidenti riguardanti dati personali di minori, oltre a verificare il livello di protezione dei flussi informativi e dei servizi digitali.
Tra le domande rivolte all’amministrazione ci sono anche quelle relative alla conoscenza dell’episodio: i consiglieri chiedono se il Comune sia stato informato, quando abbia avuto notizia della pubblicazione e quali iniziative abbia eventualmente assunto. Il Comune, ricordano, non è il titolare del trattamento dei dati di una scuola statale, ma mantiene una collaborazione stabile con gli istituti, l’ufficio scolastico territoriale e gli altri soggetti coinvolti nelle politiche educative.
Le misure dopo l’incidente
Secondo quanto comunicato alle famiglie, almeno una copia del documento sarebbe stata scaricata prima della rimozione dalla bacheca elettronica. La scuola ha riferito di aver rivisto le abilitazioni alla pubblicazione e di aver disposto la separazione dei documenti riservati. Il punto sollevato dai consiglieri riguarda però anche la fase precedente all’errore: Grandi e Zaffagnini chiedono di sapere quali controlli e misure di sicurezza fossero già operativi.
Nel loro intervento, i due esponenti di Fratelli d’Italia richiamano il Regolamento europeo sulla protezione dei dati, che impone l’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate al rischio, con particolare attenzione al trattamento di informazioni sanitarie e di dati riferiti a minori.
Nel comunicato viene citata anche la dirigente dell’istituto, Elettra Stamboulis, che in passato aveva ricoperto incarichi politici nel Comune con deleghe legate all’istruzione e all’infanzia. I consiglieri precisano di non voler formulare accuse personali, ma ritengono che questo precedente renda ancora più importante chiarire quali procedure di tutela fossero in vigore prima dell’episodio.
La vicenda viene infine collegata al tema più ampio della protezione dei dati nell’amministrazione comunale. Pochi giorni prima, gli stessi consiglieri avevano segnalato la necessità di aggiornare il regolamento sulla privacy relativo alla videosorveglianza, ritenendo non più adeguate disposizioni risalenti al 2010. La richiesta ora riguarda quindi sia la gestione dell’incidente nella scuola sia il quadro complessivo delle garanzie adottate per tutelare le informazioni personali.