La difesa di Mauro Guerra, ex veterinario di Sant’Antonio, annuncia il ricorso in appello contro la condanna emessa dal Tribunale di Ravenna. Il professionista è stato condannato in primo grado a 4 anni e 2 mesi di reclusione. Le motivazioni del provvedimento sono state depositate nelle scorse settimane.
Guerra, inoltre, era stato radiato dall’albo professionale lo scorso febbraio. Dopo il deposito delle motivazioni, i suoi sostenitori hanno contestato il contenuto della decisione, parlando di fraintendimenti, errori e contraddizioni. La battaglia giudiziaria, dunque, è destinata a proseguire nei successivi gradi di giudizio.
La posizione della difesa
Gli avvocati Antonio Vincenzi e Claudio Maruzzi hanno annunciato l’intenzione di presentare appello. In una nota, i legali sostengono che la sentenza contenga numerosi fraintendimenti, errori e contraddizioni e affermano di essere al lavoro da settimane sull’atto di impugnazione.
Secondo la difesa, la ricostruzione contenuta nel provvedimento sarebbe un’inaccettabile narrazione della vicenda. Gli avvocati contestano anche il passaggio relativo ai proprietari degli animali curati da Guerra, sostenendo che non possano essere considerati sostanzialmente complici di eventuali soppressioni effettuate per risolvere un problema.
Le contestazioni sulle motivazioni
Nel documento, i legali annunciano inoltre di voler attendere la pronuncia della Cassazione sul ricorso presentato contro la radiazione provvisoria dall’albo. La difesa richiama poi una decisione del tribunale collegiale di Ravenna, che avrebbe sconfessato quanto riportato nella sentenza sulle somme da restituire al professionista.
Un altro punto contestato riguarda le annotazioni riportate in agenda. Secondo gli avvocati, la stessa sentenza avrebbe riconosciuto che quei riferimenti riguardavano compensi regolari sul piano fiscale, ridimensionando così l’impostazione accusatoria. La difesa conclude esprimendo fiducia nella completa riabilitazione di Guerra, mentre l’eventuale appello dovrà ora esaminare le critiche sollevate dai legali.