Lavori pubblici

Ponte sul Ronco, Ancarani: cantiere in netto ritardo

Il capogruppo di Forza Italia domanda dati su avanzamento, controlli e conclusione dell’intervento sulla statale 16.

Ponte sul Ronco, Ancarani: cantiere in netto ritardo

Il cantiere sul ponte del fiume Ronco, lungo la strada statale 16 Adriatica nei pressi di Madonna dell’Albero, sarebbe in ritardo e con un’attività ridotta. A sollevare la questione è Alberto Ancarani, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia, che contesta la gestione dell’intervento e il ruolo assunto dall’Amministrazione comunale di Ravenna.

La contestazione sullo stato del cantiere

Secondo Ancarani, il ponte rappresenta un nodo strategico della viabilità ravennate. Il consigliere riconosce che il Comune non è il soggetto appaltante dei lavori, ma sostiene che questa circostanza non possa tradursi in un atteggiamento passivo. L’Amministrazione, a suo giudizio, avrebbe il compito politico e istituzionale di tutelare gli interessi dei cittadini e di monitorare le conseguenze dell’intervento sul territorio.

Il capogruppo di Forza Italia afferma che il cantiere appare palesemente in ritardo e che, nel periodo considerato, risulta privo di operai o macchinari in attività. La situazione, sottolinea, sarebbe evidente a chi percorre quotidianamente quel tratto della statale Adriatica. Da qui la richiesta di chiarire se i lavori siano effettivamente sospesi oppure soltanto rallentati.

Le richieste rivolte al Comune

Ancarani lamenta inoltre l’assenza di informazioni puntuali e tempestive rivolte alla cittadinanza sulle cause del rallentamento, sui contatti avuti con Anas e sulle tempistiche previste per la conclusione dell’opera. La critica riguarda quindi non soltanto lo stato dell’intervento, ma anche le modalità con cui il Comune avrebbe comunicato l’evoluzione del cantiere.

Il consigliere chiede di sapere se l’Amministrazione abbia verificato formalmente l’effettivo avanzamento dei lavori e quali iniziative concrete abbia adottato per esercitare la propria vigilanza. Tra gli elementi indicati figurano richieste formali, diffide, solleciti scritti e riunioni tecniche o istituzionali con Anas.

La richiesta politica riguarda infine il cronoprogramma aggiornato e la data prevista per la conclusione dei lavori sul ponte. Ancarani sollecita così il Comune a rendere conto delle interlocuzioni svolte e a intervenire per ottenere informazioni chiare sull’andamento del cantiere e sui possibili disagi per la viabilità locale.