Controlli richiesti

Denunciate scene di sesso nella spiaggia naturista

Una residente segnala due episodi in acqua davanti a bagnanti e minori e chiede pattugliamenti.

Denunciate scene di sesso nella spiaggia naturista

Una cittadina ravennate ha segnalato la presenza di atti osceni in luogo pubblico nel tratto naturista della spiaggia di Lido di Dante. Secondo il racconto della donna, nelle ultime settimane si sarebbero verificati due episodi in pieno giorno, nello specchio d’acqua antistante la struttura conosciuta come capanna di conchiglie, a pochi metri dagli altri bagnanti e da alcuni minori.

La segnalazione riguarda due distinti fatti, avvenuti il 31 agosto e il 3 settembre. Nel primo caso, la residente e un’amica avrebbero assistito a un rapporto sessuale esplicito tra due uomini, consumato direttamente in acqua, in un punto con il fondale all’altezza della vita. Nel secondo episodio, avvenuto in tarda mattinata, l’amica della segnalante e la figlia minorenne avrebbero visto un ulteriore atto sessuale di gruppo, con due uomini e una donna.

La richiesta di maggiori controlli

La cittadina definisce la situazione intollerabile, sottolineando che la destinazione naturista dell’area non dovrebbe trasformare la spiaggia in un luogo per rapporti sessuali all’aperto. Nella denuncia viene evidenziata anche la presenza di bambini e adolescenti, che secondo la segnalante sarebbero stati esposti a comportamenti ritenuti scioccanti e lesivi del pubblico decoro.

La donna chiede quindi un intervento urgente delle autorità, con un rafforzamento dei controlli e dei pattugliamenti nella zona. Le circostanze riportate sono al momento contenute nella sua segnalazione e riguardano episodi che, secondo la ricostruzione fornita, si sarebbero consumati a breve distanza dagli altri frequentatori della spiaggia.

Il precedente intervento della Polizia Locale

Nelle scorse settimane la Polizia Locale di Ravenna era già intervenuta a Lido di Dante, nella pineta situata alle spalle del tratto naturista. In quell’occasione quattro persone erano state sanzionate per atti osceni e le multe complessive avevano raggiunto 40mila euro. Il nuovo esposto torna dunque a porre l’attenzione sulla necessità di presidiare l’area e di garantire la convivenza tra la pratica del naturismo e il rispetto delle regole di comportamento negli spazi pubblici.