Una fotografia dei reati segnalati nei quartieri e nelle aree periferiche di Ravenna emerge dal report realizzato dal gruppo Sos Indipendente per la Romagna e da Ravenna Sos Sicurezza. L’analisi, basata sulle comunicazioni raccolte attraverso la rete di vicinato, prende in esame il periodo compreso tra il 21 aprile e il 31 luglio e censisce più di duecento episodi tra furti e truffe. Il quadro non comprende altre segnalazioni, come atti vandalici e borseggi.
Il documento non rappresenta quindi l’insieme completo dei reati commessi, ma soltanto quelli comunicati attraverso la rete. La maggior parte degli episodi risulta comunque essere stata denunciata alle forze dell’ordine. Il report consente di individuare le zone con il maggior numero di segnalazioni e di distinguere le diverse tipologie di colpi registrati sul territorio comunale.
Le zone con più segnalazioni
In cima alla mappa figura borgo San Biagio, con 28 casi complessivi tra furti e truffe. Seguono la zona Stadio, con 26 segnalazioni, e l’area intorno alla casa di cura San Francesco, con 25 episodi. Il centro storico si colloca al quarto posto, con 22 casi segnalati nel periodo considerato.
I furti in appartamento, tradizionalmente tra i fenomeni più temuti, risultano in calo sulla base delle comunicazioni raccolte: sono nove gli episodi censiti. Il dato più alto riguarda il quartiere San Francesco, con tre casi. Gli altri sono stati segnalati nel centro storico, a borgo San Biagio, nella zona del parco Teodorico, a Borgo Montone, in via Antica Milizia e a Fornace Zarattini.
Più consistente il numero dei furti di biciclette, arrivato a 61 segnalazioni. Il fenomeno si concentra soprattutto nel cuore della città, dove sono stati registrati 17 episodi. Seguono la zona dell’Ospedale e borgo San Biagio, con cinque casi ciascuno. Zona Stadio, borgo San Rocco, Borgo Montone e via Antica Milizia contano invece quattro segnalazioni a testa.
Truffe e stratagemmi segnalati
La quota più ampia del report riguarda le truffe, con 136 casi complessivi. Di questi, 87 sono state compiute a distanza, attraverso telefonate o strumenti online, mentre 49 si sono verificate in presenza. Quest’ultima tipologia risulta concentrata soprattutto nella zona del mercato, con dieci segnalazioni, e nell’area di via Antica Milizia, con sette episodi.
Tra gli episodi descritti dalla rete di vicinato figura il furto di una bicicletta da un garage di via Simmaco. Il mezzo era stato acquistato nel pomeriggio da un padre per la figlia; il mattino successivo la porta del garage è stata trovata forzata e la bicicletta era scomparsa. Il caso viene indicato come possibile esempio di un’abitazione o di una vittima osservata in precedenza.
Nel report vengono inoltre richiamati alcuni stratagemmi attribuiti ai ladri. Una bottiglietta di plastica può essere posizionata sulle ruote di un’auto parcheggiata per verificare se il veicolo rimane fermo e se il proprietario se ne accorge. Un altro metodo consiste nell’applicare sottili filamenti di colla bianca, quasi invisibili, sul fondo delle porte d’ingresso, soprattutto nei condomini: se restano intatti, possono indicare che nessuno è rientrato. Sono state infine segnalate anche alcune croci all’esterno delle abitazioni; secondo il gruppo, una doppia croce indicherebbe una casa considerata particolarmente esposta dai criminali.