A Ravenna ci si sposa ancora, ma il rito religioso rappresenta ormai una quota minoritaria delle celebrazioni. I dati dell’ultimo decennio mostrano infatti una progressiva riduzione dei matrimoni celebrati in chiesa, mentre quelli civili, organizzati in Comune o in altre sedi autorizzate, restano nettamente prevalenti. Nell’anno in corso, sulla base di dati non ancora definitivi, sono state celebrate 348 unioni: 36 con rito religioso e 312 con rito civile.
La tendenza era già visibile prima della pandemia. Nel 2016 i matrimoni religiosi erano stati 152, a fronte di 328 civili. Nel 2017 il rapporto era sceso a 103 contro 295, mentre nel 2018 si erano registrate 119 celebrazioni in chiesa e 295 civili. Dal 2019, con 92 matrimoni religiosi e 349 civili, la componente confessionale è scesa stabilmente intorno al 20-25 per cento del totale.
Il calo del rito religioso
Il 2020 ha rappresentato l’anno più difficile per le celebrazioni, a causa delle restrizioni legate al Covid. A Ravenna si erano sposate complessivamente 293 coppie, il dato più basso del decennio: 38 con rito religioso e 255 con rito civile. Negli anni successivi i numeri sono tornati su livelli più ordinari, senza però modificare l’equilibrio tra le due formule. Nel 2021 i matrimoni erano stati 72 religiosi e 355 civili; nel 2022, rispettivamente, 84 e 363; nel 2023 87 e 399; nel 2024 71 e 355; nel 2025 77 e 352.
Il numero complessivo delle unioni è rimasto quindi relativamente stabile. Nel 2016 si erano sposate 480 coppie, mentre nel 2025 il totale era di 430. Il valore più alto dell’ultimo decennio è stato raggiunto nel 2023, con 483 matrimoni. I dati confermano che il matrimonio continua a essere scelto come istituto giuridico e sociale, ma con modalità sempre più spesso svincolate dal rito religioso.
Le separazioni registrate
Un’altra parte dell’analisi riguarda i divorzi. Considerando le coppie sposate a Ravenna negli anni precedenti, quelle che risultano avere già divorziato sono state 37 tra quelle unite nel 2016, pari a circa l’8 per cento: 26 avevano celebrato il matrimonio civile e 11 quello religioso. Per il 2017 il dato è di 29 coppie, per il 2018 di 26, per il 2019 di 21, per il 2020 di 13 e per il 2021 di 11. Sono invece 7 le coppie sposate civilmente nel 2022 che risultano essersi lasciate e una quelle del 2023. Non risultano divorzi tra le coppie sposate nel 2025 e nell’anno in corso.
Se si prendono in esame tutti i divorzi registrati, indipendentemente dall’anno in cui è stato celebrato il matrimonio, il numero è passato dai 160 casi del 2016 ai 93 del 2025. Nell’anno in corso, il dato parziale è di 92. Crescono invece le trascrizioni di divorzi pronunciati da tribunali esteri: erano 13 dieci anni fa, sono salite a 44 nel 2025 e ammontano già a 22 nel periodo attuale.
Sono diminuiti i divorzi consensuali conclusi davanti all’ufficiale di stato civile, passati dai 146 del 2016 ai 39 del 2025. La procedura è possibile quando non ci sono figli minori e almeno uno dei coniugi risiede nel Comune, oppure quando il matrimonio è stato celebrato o trascritto a Ravenna. In lieve aumento, infine, gli accordi raggiunti attraverso la negoziazione assistita: dai 10 del 2016 si è arrivati a 19 nel 2024 e a 13 nel 2025.