La Polizia di Stato di Ravenna ha accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri un cittadino egiziano che aveva presentato richiesta di protezione internazionale, ma risultava destinatario di numerose denunce e arresti per reati legati agli stupefacenti, alle rapine e alle lesioni.
L’intervento è stato portato a termine nei giorni scorsi dagli agenti dell’Ufficio immigrazione, che hanno rintracciato l’uomo dopo la riattivazione della procedura per l’esame della domanda. La richiesta di protezione era stata presentata alcuni mesi fa, ma il relativo procedimento era stato sospeso. In seguito, lo straniero aveva reiterato l’istanza, riavviando l’iter previsto per l’eventuale concessione della protezione internazionale.
I precedenti emersi dagli accertamenti
Gli approfondimenti svolti dalla polizia hanno fatto emergere un profilo ritenuto di particolare pericolosità. Dal 2024, l’uomo aveva collezionato oltre 40 denunce per reati in materia di stupefacenti, contro la persona e per violazioni della misura di prevenzione del foglio di via.
Nel suo fascicolo risultavano inoltre quattro arresti per possesso di droga finalizzato allo spaccio, rapina e lesioni. A questi episodi si aggiungeva una sanzione amministrativa per la detenzione di stupefacenti destinati all’uso personale.
L’intervento nel centro cittadino
La presenza dell’uomo era stata segnalata in modo particolarmente frequente nel centro di Ravenna, soprattutto nella zona di piazza Kennedy, interessata dalle attività di controllo e contrasto della Polizia di Stato.
Alla luce dei precedenti e delle esigenze di tutela della sicurezza pubblica, gli operatori hanno attivato la procedura prevista dalla legge per i casi in cui può essere disposto il trattenimento al Cpr anche nei confronti di un richiedente protezione internazionale. L’accompagnamento è stato eseguito mentre resta in corso la valutazione sulla domanda presentata dall’uomo, con l’obiettivo di consentirne l’allontanamento dal territorio provinciale.