Vertenza sindacale

Docenti in sciopero bianco all’istituto Baccarini di Russi

Dopo l’assemblea del 7 ottobre, il personale limita gli incarichi extra e chiede tutela e riconoscimento economico.

Docenti in sciopero bianco all’istituto Baccarini di Russi

Sciopero bianco all’Istituto comprensivo A. Baccarini di Russi, dove i docenti della scuola secondaria di primo grado hanno deciso di limitare le proprie prestazioni agli obblighi previsti dal contratto nazionale di lavoro. La decisione è stata annunciata dalle organizzazioni sindacali al termine dell’assemblea del 7 ottobre, durante la quale è stato approvato un documento formale sotto forma di ordine del giorno.

Le ragioni della protesta

Alla base dell’iniziativa ci sono, secondo quanto riferito nella nota sindacale, criticità strutturali che riguardano il comparto dell’istruzione. Tra queste viene indicato il progressivo aumento del carico burocratico e amministrativo, ritenuto un ostacolo al tempo da dedicare alla didattica e alle relazioni educative. Le sigle denunciano inoltre la condizione di solitudine istituzionale e legale in cui, a loro giudizio, si trovano gli insegnanti durante le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione.

Nel documento vengono richiamate anche le responsabilità civili e penali attribuite ai docenti fuori dagli edifici scolastici, oltre alla mancanza di adeguate forme di tutela. Un altro punto riguarda le retribuzioni, giudicate inferiori alla media dei Paesi europei e non adeguate all’attuale costo della vita. I sindacati sostengono inoltre che il funzionamento organizzativo delle scuole e l’ampliamento dell’offerta formativa dipendano spesso dalla disponibilità volontaria del personale, compensata attraverso risorse considerate insufficienti del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

Cosa prevede lo sciopero bianco

La protesta consiste nell’astensione da attività non obbligatorie: i docenti non parteciperanno a commissioni facoltative, progetti extracurricolari e viaggi d’istruzione, né svolgeranno ore aggiuntive oltre il limite stabilito dal contratto. Le organizzazioni sindacali sottolineano che l’iniziativa è stata adottata, a loro avviso, nel rispetto della normativa vigente e che non comporterà una riduzione delle attività necessarie alla didattica.

Secondo la nota, gli insegnanti continueranno a garantire quanto indispensabile per il diritto allo studio e per il percorso educativo degli alunni. In assemblea è stata espressa solidarietà anche dai docenti della scuola primaria, che non hanno aderito alla forma di protesta ma hanno dichiarato di condividere le motivazioni e lo spirito della vertenza. Con il documento approvato, i lavoratori chiedono infine alle organizzazioni sindacali di portare le loro istanze ai tavoli di negoziazione nazionali.