Sono cinque le persone denunciate, tra cui un minorenne, per due violente aggressioni avvenute durante lo scorso Capodanno a Milano Marittima. L’attività investigativa è stata condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Cervia Milano Marittima e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna. Ai giovani vengono contestati, a vario titolo, i reati di lesioni personali gravissime, lesioni personali aggravate e minacce.
La prima aggressione fuori dal locale
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’origine dei fatti sarebbe un diverbio avvenuto all’interno di un locale tra un ventunenne della provincia di Reggio Emilia e uno dei giovani poi identificati. La discussione sarebbe proseguita all’esterno, dove il ventunenne sarebbe stato inseguito da un gruppo di ragazzi e successivamente colpito con calci e pugni.
Gli elementi raccolti dagli inquirenti sono stati ricavati principalmente dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e dalle dichiarazioni acquisite nel corso dell’attività investigativa. Per questo episodio sono stati individuati e denunciati due giovani, ritenuti coinvolti nell’aggressione. Nei loro confronti è stata ipotizzata la contestazione di lesioni personali aggravate in concorso.
La perdita dell’occhio
In un secondo momento sarebbe stato affrontato anche un diciannovenne, appartenente al gruppo di amici della prima vittima. Durante l’aggressione, uno dei giovani avrebbe raccolto un oggetto da terra e lo avrebbe scagliato contro di lui, colpendolo violentemente all’occhio sinistro.
Il diciannovenne è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale di Ravenna, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le conseguenze dell’aggressione sono state gravissime: il giovane ha riportato la perdita dell’occhio. Per questo episodio sono stati denunciati tre giovani, tra cui una persona minorenne all’epoca dei fatti.
Per il minore gli atti sono stati trasmessi alla Procura per i Minorenni di Bologna. L’ipotesi di reato formulata nei confronti dei tre indagati è quella di lesioni personali gravissime in concorso. La posizione dei denunciati è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, sulla base degli elementi raccolti durante gli accertamenti.
La Procura di Ravenna ha disposto attività di intercettazione e coordinato le verifiche necessarie a riscontrare le informazioni acquisite. Il lavoro degli investigatori ha consentito di ricostruire la dinamica dei due episodi e di individuare i presunti responsabili, distinguendo le condotte contestate per l’aggressione al ventunenne da quelle relative al ferimento del diciannovenne.