Il progetto Relandart, promosso nell’ambito del programma Interreg Italia-Croazia, è entrato nella fase operativa. L’iniziativa punta a trasformare la memoria dei territori colpiti da eventi naturali in nuove esperienze di land art, mettendo in relazione paesaggio, partecipazione delle comunità e turismo sostenibile.
Il 22 e 23 settembre una delegazione italiana ha raggiunto Ploče, in Croazia, per il secondo meeting transfrontaliero tra i partner. All’incontro hanno partecipato la cooperativa Atlantide, capofila del progetto, il Consorzio Solco Ravenna e la Città di Ploče. Il primo appuntamento si era svolto a Cervia nel mese di marzo.
Dalla mappatura alle installazioni
Nei primi mesi il lavoro si è concentrato sulla mappatura dei territori, sul coinvolgimento delle comunità e sulla progettazione delle attività. Con l’avvio della nuova fase, il progetto prevede la realizzazione di installazioni di land art, laboratori, incontri e momenti di presentazione aperti al pubblico.
Le opere saranno sviluppate a partire dal rapporto con i luoghi e dalle memorie delle comunità. L’obiettivo è riportare l’attenzione sui paesaggi segnati dagli eventi naturali, creando nuovi spazi di racconto e di relazione. Attraverso l’arte, i partner intendono favorire modalità condivise di conoscenza e scoperta dei territori coinvolti.
Il coordinamento tra Italia e Croazia
Il meeting di Ploče è servito a verificare lo stato delle attività, coordinare i prossimi appuntamenti e consolidare la collaborazione tra i partner italiani e croati. Il percorso prevede anche la costruzione di una narrazione comune dei diversi territori, accompagnando il pubblico lungo una nuova rotta culturale transfrontaliera.
Relandart proseguirà fino a giugno 2027. Il progetto è finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia e ha una durata complessiva di 18 mesi, da gennaio 2026 a giugno 2027, con un budget di 312.477 euro.