Infrastrutture marine

Ravenna, posato il primo cassone per la diga del rigassificatore

Il manufatto proteggerà l’unità galleggiante: investimento superiore a 200 milioni, conclusione prevista entro il 2027.

Ravenna, posato il primo cassone per la diga del rigassificatore

Si è conclusa nella serata di ieri, al largo della costa di Ravenna, la posa del primo dei 18 cassoni destinati a comporre la diga frangiflutti a protezione della nave rigassificatrice Fsru BW Singapore. La struttura è progettata per difendere l’impianto dalle condizioni meteo-marine avverse e consentirne la continuità operativa.

Il progetto ha un valore superiore a 200 milioni di euro ed è stato affidato dall’Autorità portuale di Ravenna a un raggruppamento di imprese guidato da Rcm Costruzioni, insieme al gruppo spagnolo Acciona. La diga avrà una lunghezza complessiva di circa 900 metri e sarà costituita da grandi elementi cellulari in cemento armato, ciascuno delle dimensioni di 53 per 22 metri.

Il trasferimento lungo il Canale Candiano

I manufatti vengono prefabbricati all’interno del porto ravennate con l’impiego del bacino galleggiante Kugira Dos. Al momento risultano completati dieci cassoni, mentre l’undicesimo è in fase di approntamento. Il primo elemento è stato trainato per circa sei miglia lungo il Canale Candiano fino al punto previsto per l’installazione, con un convoglio formato da rimorchiatori e mezzi degli ormeggiatori.

Raggiunta l’area di destinazione, il cassone è stato adagiato su uno scanno di imbasamento in pietra preparato sul fondale, a una profondità di 17 metri. Il piano di posa era stato consolidato con la realizzazione di oltre 26 mila colonne in ghiaia. Le operazioni di posizionamento e affondamento controllato sono state eseguite con il supporto di sommozzatori e sotto il monitoraggio di sistemi topografici satellitari Gnss.

Il cronoprogramma dei lavori

L’intervento è stato coordinato e seguito dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Ravenna, incaricata di garantire la sicurezza della navigazione e delle attività marittime e portuali. La gestione del cantiere è stata organizzata attraverso riunioni di coordinamento che hanno consentito di svolgere contemporaneamente la costruzione delle strutture in cemento armato e il regolare funzionamento dello scalo.

Dopo la posa dei primi cassoni, mentre proseguirà il completamento dell’opera, a partire dal prossimo anno è prevista la costruzione delle sovrastrutture e del muro paraonde definitivo, alto 10 metri e mezzo sul livello del mare. Il cronoprogramma indica la conclusione delle attività entro la fine del 2027.

Il rigassificatore BW Singapore, installato da Snam al largo della costa ravennate, è entrato in esercizio nella primavera del 2025. Da allora ha ricevuto oltre 30 carichi di gas naturale liquefatto, contribuendo alla diversificazione delle forniture di gas del Paese.