Controlli ferroviari

Discussione sui binari, soppresso un treno a Cervia

Gli agenti hanno trovato i ragazzi sulla passerella centrale mentre il convoglio 559 attendeva la partenza.

Discussione sui binari, soppresso un treno a Cervia

Una discussione avvenuta direttamente sui binari ha provocato il blocco della circolazione ferroviaria alla stazione di Cervia. Due giovani sono stati denunciati dopo essere stati individuati mentre discutevano animatamente nell’area destinata al transito dei treni, mettendo a rischio la propria incolumità e causando disagi al servizio.

L’intervento della Polizia Locale è scattato nel pomeriggio di giovedì, intorno alle 17, in seguito a una segnalazione sulla presenza di due persone lungo i binari. Secondo quanto riferito, i ragazzi si trovavano nell’area ferroviaria proprio mentre era previsto il passaggio dei convogli, in una situazione considerata pericolosa anche per la sicurezza della circolazione.

L’intervento alla stazione

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno individuato i due giovani sulla passerella centrale. In quel momento il treno 559, diretto a Rimini, era fermo in stazione in attesa di riprendere la corsa. Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario del 118, mentre gli operatori procedevano con gli accertamenti e l’identificazione dei presenti.

Durante le operazioni, uno dei due ragazzi avrebbe fornito agli agenti generalità non corrispondenti alla propria identità. La Polizia Locale sarebbe poi riuscita a risalire ai dati reali del giovane, aggiungendo così un’ulteriore contestazione a quella legata ai disagi provocati sulla linea ferroviaria.

Le denunce

A causa dei disordini, il treno 559 è stato soppresso, con un’interruzione della regolare circolazione ferroviaria. Per entrambi i giovani è scattata la denuncia per interruzione di servizio di pubblica necessità. Uno dei due dovrà inoltre rispondere della contestazione di falsa dichiarazione di identità a pubblico ufficiale.

La vicenda si è quindi conclusa con l’identificazione dei due ragazzi e con la segnalazione all’autorità giudiziaria. Gli accertamenti sono partiti dalla presenza dei giovani sui binari e dalle conseguenze che la loro condotta avrebbe avuto sulla partenza del convoglio diretto a Rimini.