Presidio condiviso

Ravenna, nuove telecamere per la sicurezza nella zona Darsena

L’inserimento dell’area amplia il sistema collegato alla centrale della polizia locale e alle forze dell’ordine.

Ravenna, nuove telecamere per la sicurezza nella zona Darsena

Il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana di Ravenna si arricchisce di una nuova area destinata al potenziamento della videosorveglianza cittadina. L’integrazione riguarda la Darsena, in particolare i camminamenti compresi tra il Ponte mobile e via Darsena-Ferrovia.

La zona si aggiunge agli spazi già individuati nel documento, tra cui lo stadio e le vie della Lirica e Trieste. Si tratta di un’area interessata da un ampio programma di rigenerazione urbana e valorizzazione, diventata negli ultimi anni sempre più frequentata. L’inserimento nel Patto è stato ritenuto utile per rafforzare le attività di prevenzione e contrasto alle situazioni di illegalità e degrado.

L’intesa con la Prefettura

La modifica è stata definita in accordo con la Prefettura, nell’ambito della collaborazione istituzionale che accompagna il progetto. Il Patto sarà sottoscritto nei prossimi giorni e comprenderà quindi anche la nuova porzione della Darsena, insieme alle altre aree già previste dal piano comunale.

Gli apparati saranno collegati all’infrastruttura centrale del Comune e interfacciati con la Centrale operativa della Polizia locale. In questo modo, le immagini potranno fornire un supporto in tempo reale alle forze di polizia e agli organi di vigilanza presenti sul territorio cittadino.

Il ruolo del Comune

«Con questa integrazione si intende ampliare la rete di protezione, cura e decoro del territorio», dichiara il vicesindaco con delega all’Ordine pubblico e alla sicurezza, Eugenio Fusignani. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è mettere a disposizione strumenti tecnologici e risorse per sostenere il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine e della Polizia locale.

Fusignani sottolinea inoltre che l’azione del Comune si sviluppa nel rispetto delle competenze previste dalla legge. Le attività di sicurezza e ordine pubblico restano infatti affidate allo Stato e alle forze di polizia a competenza generale, mentre l’amministrazione comunale intende contribuire attraverso interventi di supporto e il rafforzamento della rete di videosorveglianza.