Si è svolta il 23 settembre 2026, nel Salone degli Stemmi della Prefettura di Ravenna, la cerimonia per la consegna di venti medaglie d’onore ai familiari di cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale.
All’iniziativa erano presenti il prefetto Raffaele Ricciardi e i sindaci o rappresentanti dei Comuni di Ravenna, Faenza, Cervia, Lugo, Solarolo, Castel Bolognese, Massa Lombarda e Cotignola. I riconoscimenti sono stati assegnati ai familiari di Pasquale Ballardini, Agostino Baredi, Mario Boldrini, Fortunato Fabbri, Angelo Gallegati, Giovanni Filiteri, Tomaso Margotti, Aldo Massaccessi, Domenico Melandri, Alcide Piazza, Giuseppe Ponti, Emilio Romualdo Puccetti, Rino Rambelli, Giulio Scardovi, Tullio Serafini, Giovanni Tini, Severini Valdinoci, Elvio Zanetti, Domenico Zanzi e Mario Zauli.
Il ricordo della deportazione
Nel corso dell’incontro è stato ricordato il dramma di migliaia di italiani catturati e deportati nei campi nazisti, dove furono sottoposti a condizioni durissime di prigionia e lavoro forzato. Le testimonianze dei familiari hanno riportato le conseguenze di quell’esperienza: in molti casi, le persone rientrate a casa dopo lunghi viaggi a piedi, durati anche mesi, apparivano profondamente provate e preferivano non raccontare quanto avevano subito, per non trasferire ai propri cari il peso dell’orrore vissuto.
Il prefetto Ricciardi ha sottolineato il valore delle storie degli internati italiani, ricordando come molti di loro riuscirono a mantenere integrità morale e fedeltà ai propri principi anche nelle condizioni più difficili. La consegna delle medaglie, ha spiegato, rappresenta il riconoscimento della Repubblica per il loro sacrificio e richiama il dovere di custodire quella vicenda come parte della memoria collettiva e dei valori di libertà e dignità della persona.
Il coinvolgimento degli studenti
Nel suo intervento, il prefetto si è rivolto anche agli studenti, invitandoli a mantenere viva la conoscenza di quelle pagine della storia italiana. L’obiettivo indicato è collegare la memoria della deportazione alla difesa quotidiana dei principi di pace, democrazia, rispetto e convivenza civile.
La medaglia d’onore è un riconoscimento istituito con una legge dello Stato nel 2006. Viene conferita dal Presidente della Repubblica e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’assegnazione avviene su richiesta dei familiari, dopo l’istruttoria e la valutazione del Comitato Riconoscimenti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito della Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi e ha visto anche la partecipazione di una delegazione di studenti dell’Istituto Morigia-Perdisa.